Abstract
Le applicazioni della Computational Fluid Dynamics (CFD) in ambito nautico hanno raggiunto un elevato livello di maturità, consentendo l'analisi integrata delle prestazioni, della stabilità e del comportamento dinamico di imbarcazioni ad alte prestazioni in condizioni di mare reale.
L'impiego di modelli non stazionari con superficie libera e moto rigido a sei gradi di libertà permette di simulare in modo realistico l'interazione tra aerodinamica delle parti emerse, idrodinamica dello scafo e risposta dinamica del sistema. Le procedure CFD risultano particolarmente efficaci sia nelle attività di ottimizzazione di componenti specifici, come derive e bulbi, sia nella valutazione delle prestazioni globali di configurazioni complete, inclusi yacht da competizione e catamarani veloci.
Le simulazioni forniscono informazioni quantitative su velocità, assetto, accelerazioni, carichi e frequenze dominanti del moto, difficilmente ottenibili con sole prove sperimentali. Nonostante gli elevati costi computazionali, l'uso di infrastrutture HPC rende la CFD uno strumento chiave nel processo di progettazione e validazione in ambito navale.
Conference/Journal: La Simulazione Fluidodinamica: Stato dell'Arte nelle Applicazioni Marine, UNIGE, 2013
Authors: G. Lombardi
Keywords: CFD nautico, idrodinamica, yacht, catamarano, ottimizzazione, superficie libera, HPC
La Simulazione Fluidodinamica: Stato dell’Arte nelle Applicazioni Marine, UNIGE